L'arte per lo sviluppo personale e dell'organizzazione

· artful-leadership

Scritto da: Giorgia Madonno

 

Abbiamo sviluppato "ThroughArt" perchè crediamo che l'arte abbia un potere di trasformazione profondo e sottile e che possa supportare lo sviluppo lo sviluppo personale, della leadership e della creatività. Attraverso l'arte le persone diventano più sensibili, emotivamente consapevoli, creative e il mondo ne ha profondamente bisogno. Per questo motivo vogliamo portare più arte in ogni aspetto della vita delle persone e abbiamo sviluppato “Through Art”: un concetto, una piattaforma e un proposito, quello di arricchire lo spirito di ognuno portando l'arte nella propria vita quotidiana.

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In un mondo così incerto e complesso come il nostro, approcci tradizionali e puramente logici e basati sull'efficienza non bastano più. Per navigare nella complessità è importante attingere anche alla nostra intuizione e intelligenza emotiva, essere in grado di vedere i problemi in modo olistico e sistemico, connetterci con la nostra interiorità, sfidare ipotesi e punti ciechi, integrare un approccio da emisfero sinistro con quello destro.

Si inizia a sentir parlare della cosiddetta "feeling economy", una economia in cui l'intelligenza artificiale esegue molti compiti analitici e di pensiero e le persone gravitano maggiormente verso compiti interpersonali e creativi. Anche nelle organizzazioni aziendali iniziamo a sentire concetti come identità, scopo, spirito, integrità, esperienza.

Senza sminuire l'importanza della logica e dell'efficienza, è importante iniziare a integrare e riequilibrare anche l'altra componente nel nostro modo di affrontare la complessità, il paradigma della creatività e dell'empatia emotiva.

Per questo motivo l'arte può essere molto utile perché l'arte vive, prospera e stimola l'emisfero destro del nostro cervello e si basa su creatività, emozioni, passione, abilità come visione, empatia, audacia e coraggio, osservazione, pensiero critico, esattamente il tipo di abilità che dobbiamo apprendere e mettere in pratica.

Le arti modellano ed esprimono i sentimenti umani, comunicano e trasferiscono sensazioni nelle relazioni interpersonali e sociali. La creatività, che è alla base del fare arte, porta significato e passione, cose di cui abbiamo sicuramente sempre più bisogno nella nostra vita e nel nostro lavoro.

Vediamo uno per uno alcuni degli aspetti in cui l'arte può dare un grande contributo:

Comprensione di sé, intelligenza emotiva, empatia

L'arte tocca delle corde che sono dentro il nostro inconscio e si connette con i sentimenti aggirando le barriere poste dalla mente logica. Per questo facendo o apprezzando arte educhiamo le nostre emozioni e percependo i sentimenti espressi dall'artista impariamo a diventare empatici anche nei confronti delle emozioni altrui. È interessante osservare come nei programmi di formazione del personale medico recentemente l'arte sia sempre piu’ spesso inclusa per migliorare la loro empatia nei confronti dei pazienti.

Dialogo e co-creazione

L'arte utilizza un linguaggio metaforico e per questo motivo lo spettatore deve sempre aggiungere un pezzo di significato (il proprio) all'opera d'arte. In questo modo ha inizio un processo di dialogo tra dipinto e artista e anche altri spettatori, se questo nuovo significato viene condiviso e diventa un significato co-creato collettivo.

Coraggio, pensiero critico e immaginazione

Molte opere d'arte stimolano e sfidano il pensiero e il sistema, cercano di andare oltre il punto di vista di massa e aiutano a reinterpretare la realtà. Dagli artisti possiamo imparare l'audacia e il pensiero critico. Spesso possono portarci a vedere cose che non sono ancora così evidenti, perché gli artisti usano la loro sensibilità speciale per leggere ciò che ci circonda e collegare punti tra cui ancora non vediamo alcuna connessione.

Capacità di osservazione

Soprattutto attraverso la pratica delle arti visive possiamo sviluppare le nostre abilità di osservazione. Personalmente nell’ambito della mia attività pittorica una delle prime cose che ho appreso è che per imparare a disegnare e dipingere ciò che è più importante non è come usare la matita o il pennello, ma come osserviamo la realtà. Normalmente osserviamo solo la versione semplificata del nostro mondo esterno, quella che ci porta a svolgere in modo efficiente i nostri compiti. Vediamo l'immagine del mondo che abbiamo nella nostra mente. Un pittore invece osserva davvero tutte le forme, le luci e le ombre così come sono e può apprezzare l'infinita varietà del mondo. Un pittore apprende anche che non c'è osservazione artistica senza interpretazione. Vediamo con i nostri occhi ma anche con le nostre emozioni, il cuore e l'identità e inevitabilmente lo mettiamo nella nostra risposta al mondo. In questo modo un artista impara che ogni punto di vista è solo UN punto di vista non IL punto di vista.

Pensiero sistemico e olistico

Come abbiamo già detto l'arte usa un linguaggio metaforico, e questo è un approccio olistico. Tornando all'arte visiva che conosco meglio, un pittore non vedrà mai un pezzo della sua opera d'arte separato e disconnesso dal resto. Tutto è connesso sia in termini di composizione visiva, armonia, varietà ed equilibrio, sia dal punto di vista del significato. Questo può insegnare il pensiero sistemico, rompere i silos e vedere il mondo e i problemi come un sistema olistico, integrato e complesso.

Articolo scritto da Giorgia Madonno

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