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Dall’individuo al cosmo: il percorso della ricerca artistica di Giorgia Madonno

· Ricerca artistica,Storia di un quadro,Art Gallery

La ricerca dell'artista si sviluppa nel tempo come un percorso progressivo che muove dall’esperienza dell’individuo per aprirsi gradualmente a una dimensione collettiva, trans-individuale e cosmica.

Attraverso una sequenza di progetti, il lavoro indaga il passaggio dall’identità singolare alla relazione con l’altro, con la natura e con temporalità più ampie, interrogando il significato stesso dell’essere umano nel mondo.

Questo percorso non è lineare, ma stratificato: ogni progetto costituisce una soglia, un attraversamento, un ampliamento del campo di indagine, in cui l’esperienza soggettiva diventa progressivamente luogo di risonanza collettiva e spirituale.

1.Anime a nudo

Il progetto Anime a Nudo costituisce il punto di partenza della ricerca, concentrandosi sull’essere umano nella sua vulnerabilità, fragilità e autenticità.

L’opera si configura come un atto di esposizione: l’individuo si mostra senza maschere, mettendo a nudo emozioni, tensioni e identità profonde.

La vulnerabilità non è intesa come mancanza, ma come condizione originaria che rende possibile la relazione e l’ascolto.

2.Complessità – mappa per perdersi

Con Complessità – mappa per perdersi l’attenzione si sposta dalla dimensione individuale alla complessità come condizione esistenziale.

Il progetto rifiuta una visione lineare e risolutiva dell’esperienza, proponendo invece lo smarrimento come metodo di ricerca.

Perdersi diventa un atto conoscitivo: un processo aperto, instabile, non concluso, che apre alla possibilità di trasformazione ed evoluzione.

L’individuo è qui inteso come soggetto immerso nella realtà, in costante interazione con il contesto e le sue contraddizioni.

3.L’altrove

Il progetto L’altrove introduce una riflessione sullo spazio come dimensione simbolica e relazionale.

L’altrove non è un luogo definito, ma uno spazio di risonanza, intuibile ma non completamente esplorabile, che funziona come specchio dell’esperienza umana.

Attraverso il confronto tra culture diverse — in particolare Oriente e Occidente — il lavoro mette in luce le differenze apparenti, rivelando al contempo una radice umana comune che precede le stratificazioni culturali.

4.L’essenza di essere umano

In questo progetto la ricerca si concentra su ciò che rimane stabile al di sotto delle sovrastrutture culturali e sociali: un’essenza condivisa dell’essere umano.

L’opera indaga la ricerca di senso, l’evoluzione personale e la tensione verso una dimensione universale, in cui l’individuo si riconosce come parte di qualcosa di più ampio.

L’essere umano è qui inteso non come entità isolata, ma come nodo di una rete di relazioni che attraversano tempo, cultura e spiritualità.

5.Sospese apparenze – Labirinto della vita – Paesaggi interiori

Questa fase della ricerca segna un approfondimento della dimensione interiore.

Il labirinto diventa metafora dell’esistenza: uno spazio di attraversamento in cui l’essere umano si confronta con il proprio inconscio individuale e collettivo.

Contemplazione, solitudine, introspezione e viaggio interiore sono elementi centrali di un processo in cui emergono archetipi e segni primordiali.

Nel movimento del cercarsi, l’individuo inizia a trascendere sé stesso, aprendo la propria esperienza a una dimensione più ampia e condivisa.

6.Transizioni ed elementi primordiali

Il progetto Transizioni ed elementi primordiali esplora il mutamento come stato permanente.

Attraverso i concetti di entanglement, flusso ed evoluzione, le opere mettono in relazione individuo, natura e tempo, evidenziando il movimento continuo delle energie tra gli esseri viventi e l’ambiente.

Gli elementi primordiali e gli archetipi naturali diventano forme di conoscenza originaria, capaci di connettere l’esperienza umana a cicli più vasti.

7.Memorie ancestrali

Il progetto Memorie ancestrali rappresenta l’approdo della ricerca a una dimensione trans-individuale e spirituale.

La natura è intesa come archivio vivente di memorie e come maestra sciamanica, portatrice di una saggezza antica che attraversa generazioni, culture e tempi profondi.

La ricerca si intreccia con i concetti di inconscio collettivo e psicogenealogia, indagando la trasmissione invisibile di memorie, energie e saperi.

La natura diventa così custode di conoscenze profonde e insegnamenti ancestrali, in dialogo con una visione cosmica dell’esistenza.